QUALE EVOLUZIONE PER IL GAS NATURALE?


Policy brief
I-Com

QUALE EVOLUZIONE PER IL GAS NATURALE?” è il titolo del nuovo policy brief realizzato dai ricercatori I-Com.

Il gas naturale è una molecola essenziale per la sicurezza energetica italiana ed europea. Con una produzione domestica in continuo calo, l’approvvigionamento del nostro Paese dipende quasi interamente dall’import. Lo stesso mix ha subìto importanti modifiche negli ultimi anni, a partire dall’invasione russa in Ucraina ed il conseguente taglio delle importazioni dalla Federazione Russa. Attualmente, il principale fornitore dell’Italia è l’Algeria, segue poi per importanza il GNL, che ha accresciuto il suo peso nel mix, forte anche delle nuove dotazioni infrastrutturali di rigassificazione entrate in funzione nell’ultimo biennio. I consumi di gas nel 2024 sono stati in lieve crescita, positiva anche la variazione dei consumi del primo trimestre 2025 rispetto all’anno precedente. La dinamica dei prezzi è in rialzo, con una variazione tendenziale del +44% per il TTF, mentre per gli stoccaggi l’Italia appare coerente con le linee guida europee. Secondo lo scenario delineato nel PNIEC, il gas pare avviato verso una nuova ed inedita stagione di complementarietà e anche di maggior sostenibilità, grazie alle crescenti miscelazioni di biometano, oggi, e di altri gas rinnovabili, nei prossimi anni.

  • Per quanto riguarda la dinamica delle importazioni, che soddisfano la grandissima parte della domanda interna di gas, il gas proveniente dall’Algeria continua ad essere la principale fonte di approvvigionamento, seguito dal GNL e dal gas azero.
  • Nel 2024, in termini complessivi, le importazioni sono calate del 4% rispetto al 2023, principalmente grazie ad una diminuzione delle importazioni di gas algerino e GNL. Diminuisce anche il gas importato dai paesi nordici e dalla Libia, l’unico aumento consistente si rileva per il gas russo, che fa segnare una variazione del +98% sul 2023. Aumenta invece l’export fisico di gas nei primi mesi del 2025.
  • Al 1° aprile 2025, si stima per l’Italia un riempimento degli stoccaggi al 43%. Nonostante il dato sia più basso di circa 16 punti rispetto al biennio precedente, il Paese dovrebbe aver raggiunto i suoi primi due target intermedi per il 2025.
  • Dai dati non definitivi per il 2025, osserviamo che il consumo di gas naturale in Italia è stato maggiore, rispetto al 2024, per tutto il primo trimestre. Dall’altro lato, nei primi cinque mesi del 2025, il prezzo medio al TTF ha superato del 44% quello nel 2024.
  • Il settore del gas è chiamato a evolversi verso un sistema più sicuro, flessibile e resiliente. Sebbene l’ascesa delle rinnovabili sia costante nel mix energetico, il gas rimane una fonte energetica centrale nel breve-medio termine rispondendo a esigenze ancora pressanti di sicurezza energetica.
  • Nel settore dei trasporti, in cui gli sforzi di decarbonizzazione sono particolarmente intensi, alla strategia di sostituzione ed elettrificazione del parco circolante viene (e dovrebbe sempre più essere) affiancato in modo complementare l’uso strategico di gas rinnovabili come biometano, bioGPL, dimetiletere rinnovabile e idrogeno.

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