SILVER HEALTH: le sfide di un invecchiamento in salute, tra cronicità, prevenzione e demografia


Policy brief
Thomas Osborn

SILVER HEALTH: le sfide di un invecchiamento in salute, tra cronicità, prevenzione e demografia” è il nuovo policy brief realizzato dal direttore area salute I-Com Thomas Osborn.

L’Italia è nel pieno di un inverno demografico che, nei prossimi anni, potrebbe accelerare ulteriormente. Tra l’allungamento della prospettiva di vita e la natalità ai minimi, già oggi un italiano su quattro è over65 – dato che potrebbe aumentare al 35% entro il 2050 se non ci sono inversioni di tendenze. Insieme alla piramide demografica, a cambiare è anche lo stato di salute degli italiani: aumentano le cronicità, i casi di non autosufficienza e la necessità di investire in prevenzione e stili di vita sani. Da qui, l’urgente esigenza di dare risposte alla mutata domanda di salute della popolosa generazione silver non solo per offrire migliori standard di cura e promuovere forme di invecchiamento attivo, ma anche per garantire la sostenibilità di un SSN altrimenti esposto a rischi esistenziali.

  • L’aspettativa di vita continua a crescere (83,4 anni) e la natalità è ai minimi, facendo aumentare la percentuale di anziani: un italiano su quattro è over65 (8% è over 80), valore che potrebbe raggiungere il 35% nel 2050;
  • Persiste un preoccupante divario di 16 anni tra l’aspettativa di vita e la vita in salute. Al contempo, 1 anziano su 3 assume 10+ farmaci al giorno a causa di abusi farmacologici, stili di vita poco sani, mancate adesioni terapeutiche, e monitoraggi insufficienti;
  • Dopo i 65 anni le persone affette da almeno una cronicità sono circa il 60%, il 22% hanno due o più patologie. Il costo medio annuo di un paziente cronico è €700;
  • Tra le malattie croniche di maggiore impatto un peso considerevole è dato dal diabete, dalle patologie oncologiche e da quelle neurologiche e del cervello, particolarmente diffuse tra le generazioni Silver;
  • Il numero di anziani non autosufficienti in Italia ha superato quota 4 milioni, ma l’offerta di assistenza e cura presenta grandi lacune e margini di miglioramento;
  • Un over75 non autosufficiente su tre si avvale si avvale di un sostegno di badantato. Complessivamente la spesa delle famiglie per queste figure professionali è pari a €7,2 miliardi;
  • Emerge un chiaro tema di mancanza di accessibilità delle cure: un anziano su tre ha difficoltà nell’accesso ai servizi sociosanitari, mentre uno su cinque ha rinunciato a cure, visite o esami nell’ultimo anno.

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Dopo la laurea triennale in Economics and Business all’Università LUISS, ha conseguito la laurea magistrale in Economics presso l’Università di Roma Tor Vergata con una tesi sperimentale in Economia del Lavoro su come l’introduzione di congedi di paternità influenzi gli esiti occupazionali ed economici delle madri.