Mercoledì 25 febbraio presso la sede I-Com di Roma in Piazza dei Santi Apostoli si è svolta la tavola Rotonda a porte chiuse dal titolo “La stabile evoluzione del gas naturale”.
Il dibattito ha inquadrato l’evoluzione recente del gas naturale in Italia e nel contesto europeo, evidenziando una crescente dipendenza dalle importazioni, benché nel 2025 la produzione nazionale italiana abbia interrotto il suo declino. Nel mix di approvvigionamento italiano, l’Algeria resta il principale fornitore via gasdotto, mentre aumenta in modo significativo il peso del GNL, in coerenza con la riduzione delle forniture russe e con il ruolo crescente del GNL statunitense nel mercato europeo. Va consolidandosi il ruolo dell’Italia come Paese di transito e riesportatore: 1,9 miliardi i volumi esportati, per la prima volta con prelievi in chiaro aumento (1,8%). Il confronto con il TTF indica ancora una maggiore “rigidità” del mercato italiano e apre questioni di policy su sicurezza energetica, requisiti di stoccaggio e traiettoria di decarbonizzazione delineata dal PNIEC, inclusa l’integrazione di gas rinnovabili e il ruolo dell’Italia come hub.
L’incontro è stato introdotto dal presidente I-Com Stefano da Empoli, dal direttore Area Sostenibilità Antonio Sileo.
Dopo il keynote speech di Carlo Bardini (MASE), nel dibattito sono intervenuti Alberto Biancardi (AREL), Marta Bucci (Proxigas), Stefano Conti (Dini Romiti Consulting), Susanna Dorigoni (Università Bocconi), Daniela Lobosco (ASSOGAS), Ovidio Marzaioli (Movimento Consumatori), Elisa Rondella (Edison).
Per le istituzioni hanno partecipato Alberto Pandolfo (PD), Luca Squeri (FI) e Antonio Salvatore Trevisi (FI).





