Il 9 luglio 2026 l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente ha posto in consultazione il proprio Quadro Strategico per il quadriennio 2026-2029, che apre la nuova Consiliatura e fissa le priorità della regolazione nei settori dell’energia elettrica, del gas naturale, del servizio idrico, del telecalore e dei rifiuti. Per l’elettricità e il gas il documento si muove lungo tre direttrici: mercati all’ingrosso più integrati ed efficienti, mercati retail più competitivi e trasparenti, sviluppo selettivo delle infrastrutture nella transizione. Sullo sfondo restano due nodi strutturali che condizionano la competitività del sistema: un differenziale di prezzo ancora sfavorevole rispetto ai principali partner europei e un ritmo di elettrificazione e di sviluppo rinnovabile inferiore a quello richiesto dagli obiettivi PNIEC al 2030.
- Il Quadro Strategico articola la regolazione su cinque aree trasversali — sicurezza e resilienza delle infrastrutture, tutela dei consumatori, efficienza dei mercati, qualità dell’azione istituzionale, enforcement — declinandole in obiettivi strategici trasversali (OS.1-OS.10) e specifici per l’area Ambiente (OS.11-OS.19) ed Energia (OS.20-OS.25).
- Nel 2025 i consumi elettrici nazionali si sono attestati a circa 312 TWh, sostanzialmente stabili sul 2024, con le rinnovabili al 48% del fabbisogno; la domanda di gas naturale è risalita a circa 62 miliardi di metri cubi, a fronte di una produzione nazionale che copre meno del 5%.
- Il differenziale di prezzo con l’Europa resta il principale fattore di attenzione per la competitività: sull’elettrico domestico l’Italia è sopra la media UE e tra i più onerosi in parità di potere d’acquisto; sul gas domestico è tra i più cari anche in valore assoluto.
- Sui mercati all’ingrosso il Quadro prospetta il superamento del PUN a favore del prezzo zonale sul lato prelievo, il rafforzamento degli strumenti contrattuali di lungo periodo (PPA e CfD) e l’integrazione delle risorse di flessibilità.
- Sulle infrastrutture prosegue l’attuazione dell’approccio ROSS, con revisione del WACC dal 2028 e rinnovo delle concessioni di distribuzione elettrica in vista del 2030; nuovi compiti attendono l’Autorità su idrogeno e stoccaggio della CO2.
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