Sky hub Milano: quando l’arte è mercato

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Bruno ZAMBARDINO

A fine maggio Sky ha annunciato una delle prime iniziative internazionali per la creazione dei contenuti dalla nascita del nuovo gigante paneuropeo dell’intrattenimento, avvenuta a novembre 201 con la fusione di BSkyB, Sky Deutschland e Sky Italia. Ed è un’iniziativa che premia l’Italia. Nascerà infatti a Milano il centro strategico di produzione e commissione dedicato ai contenuti di arte e cultura del Gruppo, da destinare a tutti i suoi mercati. Questo si tradurrà, spiegano dal gruppo, nella produzione di programmi di eccellenza legati al mondo dell’arte, nel lancio di un nuovo servizio on demand più completo e nell’estensione di Sky Arts a un nuovo pubblico internazionale.

Si tratta di un investimento importante, 18 milioni di euro nei primi tre anni, che si affiancano al budget già dedicato al canale Sky Arte Italia, per un totale di 35 milioni. Nelle parole di Jeremy Darroch, AD del gruppo, e contrariamente a chi temeva che la nuova realtà avrebbe tolto risorse all’Italia, l’integrazione delle tre Sky offre l’opportunità di realizzare nuovi contenuti su più ampia scala.

L’hub milanese si concentrerà sulla produzione di eventi paneuropei che uniranno le platee internazionali sul comune denominatore della cultura. Produrrà inoltre una serie di contenuti artistici rivolti ai clienti di tutti i territori in cui opera Sky, che andranno ad aggiungersi a quelli commissionati e prodotti in ciascun paese. Il debutto nel 2016 con lo “Sky Arts Photographer of the Year”, un concorso fotografico per premiare il migliore fotografo amatoriale d’Europa. E il premio in palio, assicurano da Sky, sarà “il più grande premio mai messo in palio in un concorso fotografico europeo”

La scelta di Milano per questo progetto rappresenta il riconoscimento allo straordinario talento che il nostro Paese è capace di offrire in questo settore ed è anche una grande opportunità per il nostro mercato per sviluppare ancora di più professionalità, competenze e passione nel settore della produzione culturale. Tanto per rendere l’idea, in Italia Sky Arte, lanciata a novembre 2012, ha già realizzato 142 produzioni original per circa 160 ore, più di 100 eventi culturali e un calendario dell’arte che ha dato spazio a più di 3500 appuntamenti culturali sul territorio italiano. Una realtà che coinvolge oltre 5.500 tra dipendenti (3.900) e collaboratori (oltre 1600) con un indotto stimato di 13.000 persone.

E l’interesse di Sky per l’arte è confermato anche dai progetti in campo per i mercati tedesco e inglese: intanto Sky Arts sbarcherà anche in Germania ed Austria mentre verrà rilanciata nel Regno Unito e in Irlanda, con titoli on demand dedicati ad arte e cultura. Sky Arts1 e Sky Arts2 si fonderanno per dar vita a un nuovo unico super-canale Sky Arts (il lancio è previsto per il 9 giugno) che promette “il meglio nel campo delle arti” con un incremento del 10% degli investimenti in programmazione e avrà anche una maggiore visibilità sull’Epg (ovvero la guida elettronica ai programmi).

A ferma di questa rafforzata attitudine paneuropea, Sky Arte Italia è partner per l’Italia del progetto ArTVision, che promuove l’innovazione nella comunicazione interattiva, culturale e inter istituzionale tra i paesi europei affacciati sull’Adriatico (Italia, Albania, Croazia e Montenegro). Lo scopo di ArTVision è dare la massima visibilità alle opere prodotte da artisti locali e con un elevato potenziale comunicativo, rendendole accessibili al più vasto pubblico possibile.

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