Innovazione farmaceutica e sostenibilità: il ruolo del payment by results

novartis-lucentisSi discute ormai da tempo di una revisione della governance farmaceutica che dovrebbe da un lato garantire la sostenibilità del SSN e dall’altro l’accesso ai medicinali, soprattutto innovativi.

Lo tsunami di innovazione in arrivo pone, dunque, il mondo dell’assistenza farmaceutica dinanzi a sfide sempre più difficili, che culminano nella sostenibilità del nostro sistema sanitario – minata dall’impatto economico dei farmaci innovativi – e nella garanzia del diritto dei cittadini alle cure farmacologiche, che devono essere eque e tempestive.

Da tale consapevolezza scaturisce una lunga riflessione su come debba delinearsi la governance farmaceutica nel prossimo futuro e su quali possano essere gli strumenti più adatti a garantire ai malati la giusta assistenza di cui necessitano.

Innovazione e sostenibilità sono stati i temi chiave dell’evento “L’innovazione sostenibile, dal paziente al sistema” organizzato da AIFA lo scorso 14 giugno per la presentazione del libro “L’innovazione sostenibile” di Luca Pani, Direttore Generale dell’Agenzia.

Durante l’incontro – che ha visto la partecipazione dei principali esponenti del mondo della salute – si è discusso ampiamente del valore dell’innovazione, del ruolo fondamentale ricoperto dal SSN, e inoltre, si è affrontato il tema della rimborsabilità condizionata, ossia legare la rimborsabilità dei farmaci alla loro reale efficacia. Tale criterio dovrebbe consentire da un lato di contenere, nei limiti del possibile, la spesa farmaceutica e dall’altro di tutelare l’accesso uniforme dei pazienti alle cure innovative.

Tre sono i sistemi fondati su tale criterio:
1. Cost sharing: prevede il 50% di sconto per il SSN sul prezzo ex-factory dei primi cicli di terapia a cui sono sottoposti i pazienti eleggibili al trattamento, a prescindere che siano responsivi o meno;
2. Risk sharing: prevede il 50% di sconto per il SSN sul prezzo ex-factory dei cicli di terapia a cui sono sottoposti i pazienti eleggibili al trattamento, ma non responsivi;
3. Payment by results: prevede la copertura totale del prezzo (sconto del 100% sul prezzo ex-factory) del farmaco utilizzato per i pazienti non responsivi.

Soprattutto quest’ultimo, che si basa sulla rimborsabilità dei farmaci solo per quei pazienti in cui l’efficacia della terapia viene prodotta e dimostrata, appare la strada giusta da perseguire perché di fatti il SSN non paga i trattamenti dai quali i pazienti non traggono beneficio, ovvero quelli inefficaci.

Anche il Direttore Generale dell’AIFA, Luca Pani, sostiene il payment by results e nel corso dell’evento ha dichiarato: “Dobbiamo abbandonare i sistemi di cost sharing e risk sharing perché a noi non convengono più, lo dico francamente. Puntare tutto sul payment by results, perché ormai le medicine funzionano e funzionano parecchio e negoziare in modo feroce i valori che riusciamo a ottenere da questi risultati”.

Research Fellow dell'Istituto per la Competitività (I-Com). Laureata in Economia presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, con una tesi in Finanza Aziendale Internazionale. Successivamente ha conseguito un master di II livello in “Concorrenza, economia della regolamentazione e della valutazione”, presso la medesima università.

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