Nuovi progetti di comunità energetiche


Articolo blog
Gloria MARCOTULLIO

Picture1_nahlhuGià in passato I-Com aveva approfondito il tema della democratizzazione dell’energia e delle comunità energetiche, a tal proposito oggi si vuole menzionare un progetto – in parte finanziato attraverso il programma Horizon 20-20 – del valore di 17,6 Milioni di euro: WiseGRID.

Sulla scia della posizione della Commissione europea che vuole “mettere il consumatore al centro del sistema energetico e promuovere comunità energetiche sostenibili”,
il progetto WiseGRID va ben oltre il potenziamento del prosumer fornendo strumenti che facilitano la creazione di un mercato aperto all’interno del quale le utenze “tradizionali”, le cooperative elettriche e le PMI possano giocare un ruolo attivo e contribuendo così in modo efficace alla transizione verso la democrazia energetica.

Uno degli obiettivi primari è la creazione di una vera comunità energetica nella quale consumatori, prosumer e cittadini possano condividere una stessa produzione locale di energia distribuita, da fonti rinnovabili. L’iniziativa auspica a una situazione ottimale per la rete e per i clienti finali sfruttando modelli di business sostenibili, raccomandazioni normative e svariate tecnologie (smart metering, smart elettrodomestici, batterie, veicoli elettrici, ecc).

La sfida più grande consisterà nel mettere sul mercato una serie di soluzioni tese ad aumentare l’intelligenza, la stabilità e la sicurezza di una rete energetica europea che preveda un uso avanzato delle tecnologie di stoccaggio da parte dei consumatori e un significativo aumento della quota delle FER. Nell’ambito della democratizzazione del sistema energetico, la trasformazione delle reti riveste un ruolo estremamente importante per ridurre la complessità del sistema, favorire la partecipazione dei cittadini, delle cooperative e lo sviluppo della governance partecipativa.

Il modello WiseGRID si basa sull’esistenza di una comunità energetica sostenibile – una PMI o un’organizzazione senza scopo di lucro – i cui azionisti o soci cooperano nella generazione, distribuzione, stoccaggio o fornitura di energia da fonti rinnovabili. È necessario che vengano soddisfatte almeno 4 delle seguenti condizioni:

  • gli azionisti o i soci sono persone fisiche, enti locali, tra cui i comuni, o piccole e medie imprese che operano nei campi delle energie rinnovabili;
  • almeno il 51% degli azionisti o dei soci con diritto di voto del soggetto sono persone fisiche;
  • almeno il 51% delle azioni o diritti di partecipazione del soggetto sono di proprietà di membri locali, vale a dire soggetti che rappresentano gli enti pubblici locali e gli interessi socio-economici privati ​​locali, o cittadini che abbiano un interesse diretto nella attività della comunità e dei suoi impatti;
  • almeno il 51% dei seggi nel consiglio di amministrazione o degli organi di gestione dell’ente sono riservati ai membri locali, vale a dire i rappresentanti di enti pubblici locali e interessi locali di tipo ​​socio-economico locali, o cittadini che hanno un interesse diretto nell’attività della comunità e il suo impatto;
  • la comunità non ha installato oltre 18 MW di capacità rinnovabile per l’elettricità, riscaldamento e raffreddamento e dei trasporti come media annuale nel precedente di 5 anni.

La sperimentazione WiseGRID sarà avviata in 4 Paesi con differenti condizioni tecniche, climatiche, normative, legislative e sociali (Belgio, Italia, Spagna e Grecia), coinvolgendo più di 1700 utenti, 60 batterie – per un totale di più di 300KWh di capacità installata -,  50 pompe di calore – per un totale di oltre 160kWh di capacità installata -, 180 EV, 40 stazioni di ricarica e più di 70MWh di RES-FV, eolico e idroelettrico.