Condizioni economiche di riferimento: sale l’elettricità, scende il gas

25 giugno 2008; Bollette; foto di © Angela Quattrone / EmblemaÈ proprio vero, nella vita c’è chi sale e chi scende, è quanto emerge anche dall’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela. Per il terzo trimestre del 2017 infatti è atteso un aumento del 2,8% della bolletta elettrica della famiglia-tipo[1]e una riduzione di quella del gas del 2,9%.

Le variazioni sono principalmente legate all’atteso andamento dei prezzi sui mercati all’ingrosso, influenzati dalla stagionalità del periodo. Per l’elettricità i rialzi sono dovuti agli attesi alti consumi collegati al caldo del periodo estivo, di cui si sono già avute le prime avvisaglie nel mese di giugno, a seguito di un clima particolarmente torrido e della scarsa idraulicità (cumulata dal passato inverno). Al contrario invece, per il gas si prevede una stagione di bassi consumi a livello europeo e nazionale e una riduzione dei prezzi nei mercati all’ingrosso.

Entrando nel dettaglio, è possibile riscontrare che per l’elettricità, una famiglia-tipo spenderà al lordo delle tasse nell’anno scorrevole[2] (dal 1 ottobre 2016 al 30 settembre 2017) 512,52 euro, con una variazione positiva dell’1,8% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1 ottobre 2015 – 30 settembre 2016), corrispondente a un aumento di circa 9 euro/anno. Nello stesso periodo la famiglia-tipo spenderà per la bolletta gas circa 1.029 euro, con una variazione negativa del 3,6% rispetto all’anno scorrevole, corrispondente a un risparmio di circa 40 euro/anno.

L’incremento del 2,8% per l’energia elettrica per la famiglia tipo è determinato dall’aumento dei costi di approvvigionamento della materia prima, che al suo interno comprende la crescita dei costi di acquisto (+3,1% per via della stagionalità dei prezzi), controbilanciata in parte dalla riduzione della componente di dispacciamento (-0,3%). Invariate tutte le altre componenti di commercializzazione e vendita, trasmissione, distribuzione e misura, e gli oneri generali.

Come per l’elettricità ma con segno opposto, la diminuzione nel gas è principalmente legata all’atteso andamento dei costi di approvvigionamento che risulta in deciso calo, con quotazioni nei mercati all’ingrosso previste in forte diminuzione rispetto al II trimestre 2017. Tale calo dei costi di approvvigionamento gas (-4% sulla spesa per il cliente tipo) è parzialmente compensato da un leggero aumento della componente di distribuzione e misura (+1,1%), a seguito della riattivazione della componente di perequazione tariffaria della distribuzione gas. Si arriva così al complessivo -2,9% per la spesa del cliente tipo.


[1] La famiglia tipo ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW; per il gas i consumi sono di 1.400 metri cubi annui.

[2] Anno scorrevole: l’anno composto dal trimestre oggetto dell’aggiornamento e i tre trimestri precedenti, considerando anche il consumo associato ad ogni trimestre.

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