Lo stato dei mercati retail dell’energia a fine 2017

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9 marzo 2018     Gloria MARCOTULLIO

logoFooter_areraSecondo quanto stabilito dalla “Legge annuale per il mercato e la concorrenza[1]“, lo scorso primo marzo l’Autorità ha trasmesso al ministro dello Sviluppo economico il Rapporto relativo al monitoraggio dei mercati di vendita al dettaglio dell’energia elettrica e del gas. Il rapporto descrive lo stato dell’arte al 31 dicembre 2017, con specifico riferimento ai sei parametri definiti dalla norma: operatività del portale offerte, tempistiche di switching, tempistiche di fatturazione e conguaglio, operatività del Sistema Informativo Integrato (SII), implementazione del brand unbundling, tutela delle famiglie in condizioni di disagio economico e accrescimento del sistema di vigilanza e di informazione a tutela dei consumatori.

A fine 2017, il 59,4% dei clienti domestici era servito in regime di maggior tutela (17,293 milioni). Per quanto riguarda lo switching gestito tramite il Sistema Informativo Integrato (SII) di Acquirente Unico, dei 4.483 milioni di switching avvenuti nel corso lo scorso anno, 1.619 milioni sono stati passaggi al libero mercato, 2.789 milioni passaggi all’interno del libero mercato e 74.000 i rientri nella maggior tutela. Nel settore gas sono avvenuti 1.524 milioni di passaggi.

Con riferimento ai tempi di emissione delle fatture di chiusura – nonostante un’analisi più approfondita dell’intero anno potrà esser effettuata solo quando saranno disponibili anche i risultati del secondo semestre 2017 – emerge una media di 19,1 giorni in caso di cambio di fornitore elettrico, 12,6 giorni per la disattivazione della fornitura e 16,4 giorni per la voltura per il cliente domestico. Per il clienti in BT si parla rispettivamente di 20, 17,6 e 18,9 giorni. Sono generalmente rispettati i termini stabiliti dalla regolazione per entrambe le tipologie di cliente in relazione ai tempi di emissione delle fatture di chiusura (93%). Nel gas i tempi di medi della fatturazione di chiusura risultano essere leggermente più estesi, per i clienti domestici 28,9 giorni per lo switching, 26,4 per la disattivazione della fornitura e 30,8 per la voltura. Mentre leggermente inferiore – sempre rispetto all’elettrico – l’osservanza dei tempi di effettiva emissione delle fatture (83%) per tutte le tipologie di cliente. L’emissione delle fatture periodiche avviene entro i tempi in quasi il 100% dei casi in entrambi i settori.

Risultano accreditati al SII 1.003 operatori elettrici e 976 operatori del gas. Il Sistema gestisce ogni mese mediamente più di 114.000 volture (oltre 1.300.000 in tutto il 2017) e oltre 370.000 switching (4.480.000 nel 2017). A cui si aggiungono 15.000 attivazioni dei servizi di ultima istanza del settore elettrico (per un totale di 185.000 nel corso del 2017) e 36.000 tra attivazioni e disattivazioni (più di 431.900 casi nel corso del 2017). Nel gas l’unico processo attualmente gestito è la voltura, con 74.770 casi medi mensili (896.000 nel 2017).

Riguardo al brand unbundling, l’Autorità sottolinea di avere richiesto a due imprese di distribuzione di allinearsi alla regolazione. Inoltre, a seguito della raccolta dati avviata nel 2017, il Regolatore potrà attivare a breve i poteri di enforcement volti ad assicurare il pieno rispetto sia della regolazione settoriale in materia, che degli obblighi previsti dal decreto legislativo n. 93/11 e dalle direttive 2009/72/CE e 2009/73/CE.

Lo scorso anno sono stati erogati circa 707.000 bonus elettrici per disagio economico – 25.473 riferiti a cittadini titolari di Carta acquisti e 32.643 per disagio fisico – e 500.000 bonus gas, di cui 80,8% a famiglie con un numero di componenti fino a 4 (81,9% nell’elettrico)[2]. In attesa del decreto Mise di potenziamento del Bonus previsto dalla Legge concorrenza, è stata attuata la disciplina vigente.

Infine, per quanto riguarda l’informazione, l’Autorità esprime il suo intento – proposto al ministero – di utilizzare i proventi delle sanzioni per finanziare progetti a vantaggio dei consumatori, tra cui “campagne informative multimediali relative alla piena apertura dei mercati finali dell’energia elettrica e del gas, alla cessazione dei regimi di tutela, alle garanzie e agli strumenti di capacitazione e tutela disponibili ai consumatori (progetto PIM)”.

Come noto, tale rapporto rappresenta solo uno dei passaggi previsti per del superamento dei regimi tutelati. Altro punto importante riguarda l’albo venditori. Lo scorso 2 marzo, il ministro Calenda ha firmato la lettera di richiesta di parere al Consiglio di Stato che prevede l’istituzione dell’Elenco dei soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica sulla base di requisiti tecnici, finanziari e di onorabilità.

Entro 60 giorni dall’invio del rapporto – sentite la stessa l’Autorità settoriale e l’Antitrust e previo parere delle commissioni parlamentari competenti – il Mise dovrà varare un decreto che dia conto del raggiungimento degli obiettivi indicati. Con lo stesso decreto devono essere inoltre definite le modalità di superamento della tutela e “l’ingresso consapevole nel mercato” dei clienti finali avvenga secondo meccanismi che assicurino la concorrenza e la pluralità di fornitori nel libero mercato.


[1] Art. 1, comma 66 legge n. 124/2107.

[2] Si ricorda che la soglia massima di ISEE per l’accesso ai bonus a partire dall’1 gennaio 2017 è fissata a:

–          8.107,50 euro per le famiglie non numerose;

–          20.000,00 euro per le famiglie con almeno 4 figli fiscalmente a carico.

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