#Giocadanticipo: prevenire è vivere. L’importanza della diagnosi precoce nella lotta ai tumori

Settimana nazionale prevenzione oncologica 2018In un Paese caratterizzato da una longevità di vita come il nostro, la diagnosi di tumore non risulta più un evento raro. Ogni giorno in Italia, secondo quanto riportato dal Rapporto Aiom/Airtum “I Numeri del cancro in Italia 2017”, circa 1.000 persone ricevono infatti una diagnosi di questo tipo.

Una partecipazione attiva da parte dei cittadini in termini di prevenzione, diagnosi e cura, riveste dunque un ruolo rilevante nel controllo della diffusione delle patologie oncologiche. Seguire una dieta equilibrata, fare attività fisica, eliminare fumo e alcol, effettuare controlli periodici per l’individuazione precoce delle lesioni tumorali rappresentano alcuni dei fattori tanto sottovalutati quanto importanti.

Fornire le giuste informazioni ai cittadini può dunque aprire la strada verso una maggiore consapevolezza, grazie alla quale ridurre l’incidenza di queste patologie. La Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT) – il cui obiettivo è quello di diffondere la cultura della prevenzione e della diagnosi precoce in ambito oncologico, tenendo conto anche del disagio sociale e psicologico dovuto alla patologia – ha organizzato la XVII Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica. L’associazione, dal 17 al 25 marzo 2018, si è impegnata in una serie di attività volte a informare e sensibilizzare la popolazione generale riguardo questo argomento.

In particolare evidenziamo la presenza degli “Spazi Prevenzione”, che hanno offerto a chi non ha mai fatto una visita di diagnosi precoce o una consulenza alimentare la possibilità di farne una gratuita. Tra i vari appuntamenti, ricordiamo inoltre che sabato 24 marzo è stato possibile effettuare visite gratuite di prevenzione al seno e alle ghiandole salivari rispettivamente a cura di Leonardo Leone (Specialista in Chirurgia Senologica Oncologica) e Roberto Morello della LILT (Specialista in Otorinolaringoiatria Oncologica)) al Salvator Mundi International Hospital di Roma, mentre lo stesso giorno a Milano è stato possibile essere visitati senza prenotazione e fino a esaurimento dei posti disponibili nei centri indicati QUI.

L’attività di sensibilizzazione rispetto alle patologie oncologiche, ritenute letali nella quasi totalità dei casi prima dell’arrivo delle nuove opzioni terapeutiche, riveste un ruolo importante nel bloccare la diffusione di una realtà che, spesso, si fatica a voler vedere e affrontare. Incoraggiare questo tipo di attività, volte a stimolare una partecipazione più attiva da parte della comunità, soprattutto in termini di prevenzione e diagnosi precoce, costituisce un aiuto importante nel ridurre il numero di nuovi casi di tumore nell’intero territorio nazionale.

Research Fellow dell'Istituto per la Competitività (I-Com). Laureata in Biotecnologie Mediche presso l'Università di Tor Vergata nel 2012, ha conseguito un master in Management e Marketing Farmaceutico nel 2013.

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