Una roadmap per l’assistenza territoriale

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Più volte in questi mesi è stato sottolineato che l’assistenza sanitaria territoriale è la chiave per superare l’emergenza sanitaria in atto e riformare il SSN. Tuttavia, si rileva una grande frammentarietà e significativi elementi di criticità nell’erogazione dei servizi di prossimità.

In particolare, l’Italia evidenzia un forte ritardo nella diffusione dell’assistenza domiciliare rispetto agli altri Paesi OCSE ed un’elevata disomogeneità fra le regioni di tutti i servizi residenziali e di prossimità. Questo perché nel corso degli anni non si è mai provveduto ad una reale riforma dell’assistenza territoriale, che è rimasta sostanzialmente solo su carta.

Pertanto alla prova del Covid 19, il nostro sistema sanitario ha mostrato molti elementi di debolezza caratterizzati principalmente dall’assenza di un sistema di cure integrato ospedale-territorio, e articolato anche su base domiciliare, capace di rispondere in modo efficiente alla domanda di cure e assistenza dei cittadini. A rendere più complessa la situazione si aggiunge poi una insufficiente dotazione di risorse umane specializzate e di infrastrutture, in particolare tecnologiche e digitali, per le quali sarebbe dunque prioritario prevedere interventi di ammodernamento in modo uniforme sul territorio nazionale.

Le risorse stanziate per la missione 6 “Salute” del PNRR dovrebbero proprio servire a rafforzare il nostro sistema sanitario negli ambiti in cui ha mostrato le maggiori criticità, rendendo più capillare l’offerta di salute sul territorio, superando le disparità regionali e garantendo un sistema di prevenzione, diagnosi e assistenza ben radicato. Risorse forse ancora una volta scarse rispetto alle risposte che sono chiamate a dare, e la cui efficacia dipenderà in larga parte dalla loro allocazione.

 

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