UN NUOVO GOVERNO PER I DISPOSITIVI MEDICI. Prospettive del settore tra revisione europea e nuovo PNHTA


Policy brief
Thomas Osborn

“UN NUOVO GOVERNO PER I DISPOSITIVI MEDICI. Prospettive del settore tra revisione europea e nuovo PNHTA” è il titolo del policy brief realizzato dal direttore Area Salute I-Com Thomas Osborn.

I dispositivi medici rivestono un ruolo cruciale nel sistema sanitario e nella vita delle persone. Questi, infatti, sono – e saranno sempre più – parte di ogni step del processo di prevenzione, diagnosi, cura e innovazione. Nonostante ciò, spesso l’innovazione fatica a trovare un punto di accesso al SSN, ad oggi ancora intrappolato tra necessità di contenimento dei costi, le rigidità burocratiche e l’importanza di garantire l’equità di accesso. In tale scenario, appare sempre più evidente il bisogno di flessibilità ed efficacia dei sistemi di valutazione e monitoraggio, integrandoli strutturalmente nei processi di programmazione e finanziamento, soprattutto in uno scenario in rapida evoluzione come quello dell’innovazione dei dispositivi medici. In quest’ottica, tanto il processo di revisione del Medical Device Regulation (MDR) a livello europeo, quanto l’avvio della programmazione del nuovo Piano Nazionale HTA 2026-2028, rappresentano due occasioni importanti per il settore italiano.

  • Il settore dei dispositivi medici, sempre più rilevante in ogni processo di cura o trattamento, è fondamentale anche per l’economia del Paese: nel 2024, l’industria dei dispositivi medici ha infatti registrato un valore del mercato interno di €13 miliardi, con oltre 120mila occupati e un export in crescita dal valore di €6 miliardi che fa dell’Italia la 12° forza esportatrice al mondo;
  • Il contesto italiano continua a presentare alcune annose questioni irrisolte: i vincoli economici e il ricorso a misure come il payback che allontano investimenti, le considerevoli disparità regionali, e la rigidità burocratica che non agevola la creazione di un ecosistema aperto all’innovazione;
  • Il MDR, ora in fase di revisione, costituisce una buona base per la garanzia di sicurezza e le prestazioni dei dispositivi. Tuttavia, presenta alcune limitazioni che portano a gravosi allungamenti di tempi e aumenti dei costi che vanno attenzionati nel processo di modifica e rinnovamento;
  • Il PNHTA 2023-2025 ha avviato il processo per l’introduzione di tale modalità di valutazione di costi-benefici nei processi sanitari, e dall’inizio del 2025 è applicato anche ai DM. Tuttavia, l’attuazione del Piano resta ancora parziale e, per alcuni elementi, come l’utilizzo del Fondo, si riscontra mancanza di rendicontazione e monitoraggio;
  • Le tendenze sanitarie e le pressioni finanziarie rendono sempre più centrale non solo l’introduzione, ma anche la reale applicazione di strumenti di governance evidence-based che aiutino a rendere sempre più efficienti la spesa pubblica e la fornitura di cure e favoriscano l’applicazione di device innovativi e di qualità.

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Dopo la laurea triennale in Economics and Business all’Università LUISS, ha conseguito la laurea magistrale in Economics presso l’Università di Roma Tor Vergata con una tesi sperimentale in Economia del Lavoro su come l’introduzione di congedi di paternità influenzi gli esiti occupazionali ed economici delle madri.