Nel 2025 il sistema elettrico europeo conferma una fase di graduale ripresa, sia sul lato della domanda sia su quello dell’offerta. Dopo la contrazione registrata tra il 2022 e il 2023, il consumo di elettricità torna a crescere, seppur a ritmi più contenuti, mentre il mix di generazione prosegue nel percorso di transizione verso una maggiore incidenza delle fonti rinnovabili. I dati dell’IEA delineano quindi un quadro di consolidamento e trasformazione strutturale del mercato elettrico europeo in vista del 2030.
DOMANDA E OFFERTA DI ENERGIA ELETTRICA: I NUOVI SVILUPPI
La domanda di energia elettrica in Europa nel 2025 ha registrato un modesto aumento, arrivando a 3475 TWh, contro i 3446 del 2024. In termini percentuali, si tratta quindi di un aumento dello 0,9%, che risulta ben più contenuto rispetto a quanto visto nel periodo 2023-2024, in cui si era raggiunto un +1,5%.
Il risultato è stato trainato in gran parte dai Paesi dell’UE, che hanno contribuito alla crescita della domanda europea per l’80%.
La tendenza sembra quindi confermarsi in aumento e in pieno recupero rispetto al periodo di contrazione registratosi tra il 2022 e il 2023. La spinta, seppur modesta, degli ultimi due anni deriva principalmente dall’elettrificazione dei trasporti e del settore degli edifici, in quest’ultimo caso, facendo riferimento in particolare ai sistemi di riscaldamento e raffreddamento. Secondo l’IEA, infatti, gran parte della domanda di elettricità è stata fortemente influenzata dalle condizioni climatiche, poiché le temperature invernali sono state più rigide rispetto all’anno precedente, a livello generale, mentre in alcune aree le temperature medie estive hanno raggiunto livelli più alti.
Dall’altro lato, il settore industriale fatica a recuperare terreno rispetto a qualche anno fa a causa del forte impatto che il rialzo dei prezzi dell’energia ha avuto su questo comparto. L’IEA, a tal proposito, evidenzia come la domanda dell’energia elettrica nell’industria non sia più in calo ma rimanga stazionaria e non sia quindi ritornata a crescere. In particolare, come abbiamo visto in Europa e nell’UE, la domanda di elettricità è cresciuta anche a causa del maggior numero di veicoli elettrici in circolazione, ma allo stesso tempo l’industria dell’auto europea si trova in una fase critica e dimostra non poche difficoltà ad adattarsi al nuovo contesto.
L’agenzia si aspetta comunque una ripresa della domanda proveniente dall’industria nel breve-medio periodo e, su questa scia, stima che al 2030 la domanda totale in Europa potrebbe arrivare a 3894 TWh, sostenuta da un tasso di crescita annuo (CAGR) pari al 2,3%.
Fig. 1: Domanda di elettricità in Europa (TWh), 2023-2030

Fonte: IEA
Per quanto riguarda il lato dell’offerta, nel 2025 l’energia elettrica proveniente da rinnovabili è stata pari a 1905 TWh, ovvero superiore al 2024 dello 0,8%. Tuttavia, se consideriamo la crescita delle rinnovabili tra il 2023 e il 2024, dove era stata raggiunta un +7,1%, il dato più recente appare meno positivo. Questo fatto deriva principalmente dalle condizioni meteorologiche che si sono rivelate maggiormente avverse rispetto al periodo precedente. La ridotta contribuzione delle rinnovabili ha dato spazio ad un più ampio utilizzo del gas, che tra il 2024 e il 205 è cresciuto del 9,1%, rispetto al 6% del periodo precedente. L’Europa si avvicina però ad un traguardo importante. Nel 2025 infatti la produzione di energia elettrica è stata sostenuta dalle rinnovabili per il 49%, dalle fossili per il 31% e infine dal nucleare per il 20%. Per il 2030 l’Agenzia stima che la quota delle rinnovabili salirà al 63%, mentre la restante parte sarà equamente suddivisa tra fossili e nucleare.
Fig. 2: Offerta di elettricità per fonte in Europa (TWh), 2023-2030

Fonte: IEA
Tuttavia, l’Agenzia ritiene che la produzione da rinnovabili crescerà in media del 7,3% all’anno tra il 2026 e il 2030, mentre le fonti non rinnovabili nello stesso periodo diminuiranno in media del 4,2% all’anno. Tra queste, solo il nucleare continuerà invece a crescere. Complessivamente il tasso annuo di crescita dell’offerta complessiva dovrebbe aggirarsi intorno al 2% sul periodo considerato. Al 2030, le rinnovabili dovrebbero quindi contribuire alla produzione di energia elettrica con 2713 TWh, mentre quella da fossili scenderebbe a 1620 TWh.
Fig. 3: Offerta di elettricità in Europa (TWh). Fonti rinnovabili vs. fossili, 2023-2030

Fonte: IEA
CONCLUSIONE
Nel complesso, le prospettive al 2030 indicano un rafforzamento della domanda elettrica, sostenuto dalla ripresa industriale e dall’elettrificazione dei consumi, accompagnato da un deciso aumento del contributo delle rinnovabili. Nonostante le recenti difficoltà legate a fattori climatici e ai costi energetici, l’Europa sembra avviata verso un sistema elettrico sempre più decarbonizzato, con una crescita strutturale dell’offerta rinnovabile e una progressiva riduzione del peso delle fonti fossili.




