Energia, tutte le novità del 2021

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Michele Masulli
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Con l’inizio del nuovo anno, sono diverse le novità che hanno riguardato i mercati dell’energia al dettaglio.

Il 1° gennaio 2021 si è consumato, innanzitutto, un importante passo per il completo superamento delle tutele di prezzo, con l’addio al regime di maggior tutela per le piccole imprese e alcune microimprese (meno di 10 dipendenti, fatturato inferiore a 2 milioni di euro, potenza contrattualmente impegnata superiore a 15 kW) che non hanno individuato un fornitore nel mercato libero. Per queste è stato avviato il servizio a tutele graduali regolato dall’ARERA. Fino al 30 giugno 2021 il cliente resta assegnato allo stesso fornitore del servizio di maggior tutela, ma alle condizioni contrattuali dell’offerta Placet, cioè a prezzo libero, ma a condizioni equiparate di tutela. Pertanto, a eccezione della spesa per la materia energia, il prezzo dovrebbe restare invariato.

Dal 1° luglio il cliente che non avrà ancora scelto un esercente nel mercato libero verrà a quel punto assegnato a un fornitore selezionato attraverso aste territoriali. Le condizioni contrattuali resteranno quelle dell’offerta Placet, ma con un prezzo unico nazionale (determinato in base ai prezzi di aggiudicazione delle aste) e costi di commercializzazione e di sbilanciamento diversi e definiti dall’ARERA. Come previsto dalla legge Concorrenza del 2017 un decreto del ministero dello Sviluppo economico ha definito i criteri per l’individuazione delle aree territoriali da mettere ad asta: tra questi, il criterio di omogeneità dimensionale dei volumi di energia elettrica e un livello equilibrato di rischio morosità dei clienti. Inoltre, viene fissato una soglia massima alle quote di mercato assegnabili ad un singolo operatore pari al 35% del volume complessivo. La durata massima del servizio a tutele graduali, invece, è di tre anni. Per il superamento delle tutele per i clienti domestici, al contrario, si dovrà attendere il 1° gennaio 2022.

Un’altra novità importante riguarda il bonus sociale, per cui sono stati spesso richiesti da più parti (dalle associazioni dei consumatori all’ARERA) provvedimenti che rendessero più efficaci ed efficienti la richiesta e l’erogazione e ne sostenessero la diffusione, considerati i tassi molto bassi di erogazione in rapporto agli aventi diritto (ne beneficiano circa 700mila consumatori su più di 2 milioni di aventi diritto). Tra le proposte avanzate negli anni c’era di provvedere all’erogazione automatica del bonus e in questo senso si è scelto di procedere a partire dal 1° gennaio 2021. Nello specifico il Parlamento ha stabilito di riconoscere automaticamente, senza che sia necessario presentare la domanda, il bonus ai cittadini e ai nuclei familiari che versano in difficoltà economiche.

I requisiti per averne diritto restano gli stessi: bisogna essere un nucleo familiare con un indicatore Isee non superiore a 8.265 euro (oppure avere almeno 4 figli a carico e un indicatore Isee non superiore a 20mila euro) o essere titolari di reddito o pensione di cittadinanza. In questi casi, diventa sufficiente presentare la Dichiarazione sostitutiva unica per ottenere l’attestazione Isee. Spetterà poi all’Inps inviare i dati del nucleo familiare al Sistema informativo integrato (SII) gestito da Acquirente Unico, che provvederà a incrociare le informazioni reddituali e patrimoniali con i dati riguardanti le forniture di energia elettrica, gas e acqua così da erogare automaticamente il bonus sotto forma di sconto in bolletta agli aventi diritto. Non cambiano, invece, le modalità di accesso al bonus per condizioni di disagio fisico, che spetta a chi versa in gravi condizioni di salute e che utilizza apparecchiature elettromedicali. In questo caso, sarà necessario continuare a fare richiesta presso i Comuni o i Caf abilitati.

Sulle decisioni del Parlamento, tuttavia, è intervenuta l’Autorità Garante per la Privacy, che ha congelato l’applicazione dell’erogazione automatica del bonus, criticando la trasmissione massiva di dati da Inps ad Acquirente Unico, molti di questi irrilevanti per individuare con certezza le forniture da agevolare. In attesa di adottare gli interventi di adeguamento richiesti dal Garante, Arera ha comunicato che lo sconto in bolletta, anche se per il momento non verrà riconosciuto, sarà calcolato a partire dal 1° gennaio di quest’anno. Quando l’automatismo sarà entrato a regime, quindi, i consumatori aventi diritto otterranno gli arretrati.