Dalla cultura alla mobilità. Tutti i bonus fiscali del 2020

Articolo
Gaia Del Pup
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Dal bonus bebè a quello sulla mobilità, la lista di agevolazioni e sconti fiscali di cui sarà possibile usufruire per il 2020 è lunga. Alcuni incentivi rilevanti si aggiungeranno a quelli di cui gli italiani beneficiano già da qualche anno come, ad esempio, il bonus cultura per i diciottenni, gli 80 euro in busta paga e il bonus asilo del 2017.

I BONUS EDILIZI

La legge di bilancio 2020 ha introdotto, con il bonus facciate, la possibiltà di detrarre il 90% delle spese sostenute per il restauro o il recupero delle facciate degli edifici situati nei centri storici e nelle zone totalmente o parzialmente edificate del Paese (qui un nostro approfondimento). La detrazione, prevista a fronte di una spesa effettuata nel 2020 e documentata, è consentita per i lavori edili effettuati sulle strutture opache delle facciate, su balconi, ornamenti, fregi ma anche per interventi di pulitura e tinteggiatura esterna finalizzati al recupero o al restauro. Per beneficiare dell’agevolazione, ripartita in dieci quote annuali, il richiedente deve fornire indicazione dei dati catastali dell’immobile nelle dichiarazione dei redditi ed effettuare il pagamento tramite bonifico bancario che indichi il suo codice fiscale, quello del soggetto a cui viene effettuato il pagamento o in alternativa la partita Iva. Inoltre, sono stati prorogati al 31 dicembre 2020 i termini per avvalersi delle detrazioni fiscali del 50-65% per gli interventi di riqualificazione energetica e di quella del 50% su un importo massimo di novantaseimila euro per i lavori di ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio. Ma non solo. Infatti, per i prossimi dodici mesi gli italiani potranno continuare a richiedere sia il bonus mobili che il bonus verde. Il primo prevede una detrazione del 50% su una spesa massima di diecimila euro per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe A+. Il secondo, a fronte di una sistemazione a verde o della realizzazione di coperture verdi o giardini pensili, consente una detrazione del 36% su una spesa massima di cinquemila euro.

I BONUS PER L’ASSISTENZA

Per due misure di recente introduzione sono stati incrementati i fondi. Si tratta di quelle a favore delle persone che assistono un parente non autosufficiente, i cosiddetti caregiver familiari e quello per l’assistenza dei disabili gravi privi di alcun sostegno. Per il primo è stato istituito un fondo fruibile dal 2018 al 2021 che prevede lo stanziamento di 20 milioni il primo anno e 25 i successivi. Ne possono usufruire le persone che assistono non professionalmente un familiare non autosufficiente o titolare di indennità di accompagnamento. Anche il coniuge o i parenti fino al secondo grado possono farne richiesta ma a oggi si tratta ancora di disegni di legge in corso di approvazione. Per il sussidio destinato alle persone che assistono disabili privi del sostegno familiare previsto dalla legge di Bilancio 2020, saranno le regioni a intervenire per disciplinare i bonus.

I BONUS PER L’ASILO E I BEBE’

La legge di Bilancio per il 2020 ha reso definitivo il bonus asilo per i genitori di bambini nati o adottati dal 2016, affetti da patologie croniche. Si tratta di un sussidio dedicato al pagamento dell’asilo o di altre forme di supporto a domicilio. L’agevolazione può essere utilizzata per le rette di asili nido sia pubblici che privati o per l’assistenza a domicilio di bambini fino a tre anni che non siano in grado, a causa di una patologia, di recarsi fisicamente al nido. Ne possono fare richiesta i genitori residenti in Italia, che convivono con il figlio, a fronte della presentazione di un documento rilasciato dal pediatra che attesti l’effettiva impossibilità del bambino di frequentare le scuole. Il bonus bebè, invece, attivo dal 2015 e rinnovato per il 2020, viene corrisposto ai figli dei cittadini italiani, di uno stato dell’Unione europea o di extracomunitari con regolare permesso di soggiorno, che siano residenti in Italia e che siano nati o adottati nel 2020. La modulazione dell’importo è fatta in base alla dichiarazione Isee ed è previsto un incremento del 20% per ogni figlio successivo al primo.

I BONUS PER I GIOVANI

Le misure a favore dei giovani per quest’anno saranno due: il bonus cultura e la carta giovani nazionale. Il primo, chiamato anche bonus 18enni, è stato confermato a favore dei nati nel 2002 e prevede lo stanziamento di una somma, caricata su una carta, con la quale sarà possibile acquistare biglietti per il cinema o spettacoli teatrali, libri, abbonamenti a quotidiani o riviste, musica, biglietti di ingresso a musei, mostre e gallerie o per pagare l’iscrizione a corsi di teatro o di lingue straniere. Lo stanziamento previsto per quest’anno è pari a 160 milioni di euro. Mentre la carta giovani nazionale verrà finanziata da un fondo di 5 milioni di euro per promuovere l’accesso a beni e servizi per i cittadini italiani ed europei residenti in Italia con un età compresa tra i 18 e i 35 anni. Per la definizione dei dettagli bisognerà però attendere un apposito decreto ministeriale.

LE AGEVOLAZIONI SUI MUTUI E I FINANZIAMENTI

A partire dal 2010 è stato istituito un fondo di solidarietà per i mutui accesi per l’acquisto della prima casa che permette la sospensione del pagamento delle rate per un massimo di 18 mesi. Per presentare richiesta è necessario essere titolari di un mutuo acceso da almeno un anno per una somma non superiore a duecentocinquantamila euro, avere un reddito pari o inferiore a trentamila euro e trovarsi in una situazione di temporanea impossibilità al pagamento delle rate a causa di un evento grave come la perdita del lavoro, spese mediche o aumento della rata. Un’agevolazione analoga è prevista a favore delle donne vittime di violenza o che rientrano in un percorso di protezione certificato dai servizi sociali, dai centri antiviolenza o da case rifugio. Si prevede la possibilià per le donne di richiedere la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei mutui ipotecari o dei finanziamenti di credito ai consumatori mentre la quota di interessi continua a essere pagata regolarmente. La durata del beneficio è pari a quella in cui la donna versa nel regime di protezione e comunque non superiore ai 18 mesi.

IL BONUS MOBILITA’ E GLI 80 EURO IN BUSTA PAGA

Il bonus di 80 euro introdotto con il decreto legge numero 66 del 2014 è stato reso definitivo. Prevede l’erogazione annuale di 960 euro direttamente in busta paga per i lavoratori dipendenti che percepiscano un reddito fino a ventiquattromila euro e decresce gradualmente per chi guadagna da ventiquattro a ventiseimila euro. Di altro genere, invece, la misura introdotta dal decreto clima nell’ambito del Green new deal (qui un nostro approfondimento), approvato a dicembre 2019 che istituisce il bonus mobilità per chi rottama vecchie auto e moto entro il 31 dicembre 2021. Potrà essere però richiesto solo da chi risiede nelle zone sottoposte a procedure di infrazione da parte dell’Unione europea per il superamento delle soglie di inquinamento e nello specifico Lazio, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sicilia, Toscana e Veneto. Con l’incentivo potranno essere acquistati abbonamenti per il trasporto pubblico locale, regionale o di altri servizi, biciclette a pedalata assistita e servizi di mobilità condivisa a uso individuale. I dettagli e le modalità di erogazione verranno stabilite da un decreto che dovrebbe essere emanato nei prossimi due mesi congiuntamente dai ministeri di Ambiente, Economia e Trasporti.

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